Anna Kudriavtseva – San Pietroburgo (RU)

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI (Russia)

Anna Kudriavtseva (1971) è nata a San Pietroburgo. Dal 1988 al 1990, ha studiato iconografia presso l’Accademia delle arti e delle scienze di San Pietroburgo (Accademia e seminario teologico di San Pietroburgo) nella classe di insegnante S. I. Golubev (restauratore d’arte al Museo russo). Due anni dopo si è trasferìta nella regione di Pskov e ha continuato a dipingere icone affiancando i pittori di icone di Mosca e nel monastero delle grotte di Pskov. Nel 2000 ha disegnato e dipinto l’iconostasi presso la Chiesa della Natività a Skete appartenente al Monastero della Santissima Trinità di Alatyr. Anna ha partecipato a molte mostre russe e internazionali, tra cui due mostre personali di icone in Svezia. Dal 2001 è membro dell’Unione creativa degli artisti della Russia (come parte della Federazione internazionale degli artisti). Ha collaborato con la società russo-italiana “Dialogue of Cultures”.
Molte sue icone sono state incluse nell’edizione di San Pietroburgo “Divine Images” (ed. “Kolomenskaya versta”, 2009) e ora nelle chiese e nelle collezioni private in Russia, Inghilterra, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda.
Dal 2003, ha tenuto regolarmente corsi di perfezionamento nella scuola di pittura di icone presso la Chiesa di San Sergio di Radonež (Stoccolma, Svezia). In totale, ha lavorato per circa due anni nel monastero della Santissima Trinità Alatyr, dove ha completato la progettazione e la scrittura dell’iconostasi della Chiesa della Natività della Natività e una serie di altre opere.
Nel 2005, ha preso parte alla gestione delle opere di doratura e alla doratura dell’iconostasi della chiesa di San app. Pietro e Paolo presso l’ospedale dell’Imperatore Pietro il Grande e l’Accademia medica di San Pietroburgo. I.I. Mechnikova.

Anna Kudriavtseva
Iconographer at International Federation of Artists
Saint Petersburg, Russia
mail: annaikona@gmail.com
web: behance.net/AKudriavtseva

“San Lucas” Taller-Escuela de Iconografía Bizantina – Córdoba (ARG)

Taller-Escuela de Iconografía Bizantina “San Lucas”
Comunidad Iconográfica – Arquidiócesis de Córdoba
Obispo Trejo 459 – Segundo Piso – Timbre 3
Córdoba Capital (ARG)
mail iconografiasanlucas@gmail.com

El Taller- Escuela San Lucas” comienza sus clases el 1 de Abril de 2003 fecha de su creación. Motivados por la experiencia de un camino espiritual, en donde el encuentro vivencial con Dios a través de Su Palabra ha sido complementario del encuentro con Su Misterio a través del Icono, nos animamos a brindar a otros la posibilidad de que puedan recorrer este camino que conduce a Dios, a través de la enseñanza de la técnica original del Icono y la espiritualidad y oración que acompaña a la noble tarea del iconógrafo. Desde entonces se dictan cursos anuales de iconografía bizantina. En la actualidad el curso tiene una duración de tres años.

Nuestro Carisma
Somos una comunidad abierta al ecumenismo, Llamados a vivir su don como servicio y bien de la Comunidad Eclesial en su especificidad a través de la imagen sagrada como lugar teologal, mistérico y teofánico. Promovemos desde la iconografía el anuncio universal del Evangelio re significando la Palabra de Dios. Propiciamos activamente nuestra pertenencia a la Iglesia particular, asumiendo al mismo tiempo una amplitud de miras cada vez más «católica». (CfL25).Como artistas iconógrafos sostenemos un camino de oración potenciada por una facultad contemplativa. Cultivamos la sensibilidad artística y teológica para la realización de la imagen sagrada. Asumimos la importancia y responsabilidad de nuestra tarea como testimonio de vida espiritual y contemplativa.

Nuestra Misión
Promover la Iconografía como un servicio a la Iglesia ayudando a reconocerse un instrumento de la misma. Fomentar espacios de formación mistagógica y catequética. Profundizar en el estudio de la Iconografía y en su teología, invitando a acercarse a los escritos de los Padres de la Iglesia de los primeros siglos. Sensibilizar, desde nuestro carisma, a la oración ante el icono ayudando a abrir nuestros sentidos interiores hacia la contemplación de los misterios divinos. Acompañar el talento de cada alumno en el aspecto técnico de la obra y en la ordenación del trabajo según el canon eclesial.

Monastero Visoki Dečani (Kosovo): il nuovo sito web

Aggiornata la pagina del Monastero Visoki Dečani con il nuovo sito web

Monastero Visoki Dečani

Visita il nuovo sito web del monastero qui
Visoki Dečani, monastero serbo ortodosso in Kosovo, è di particolare interesse sia per il suo passato che per il suo presente. Fondato dal re medievale serbo, St. Stefan III Dečanski nel 1335, è l’unico monastero serbo ad essere stato continuamente abitato durante i secoli bui dell’occupazione ottomana e negli anni successivi di oppressione comunista. Questa ininterrotta presenza monastica dota il monastero di un tesoro storico e spirituale immensamente ricco, tra cui affreschi ben conservati, oggetti liturgici secolari e molte pagine di manoscritti antichi significativi, che possono ora essere visualizzati online all’indirizzo il nuovo sito web del monastero.
Il sito contiene notizie regolarmente aggiornate sulla vita del monastero nella turbolenta regione separatista serba del Kosovo, insieme a molte scansioni di materiali della biblioteca del monastero, registrazioni audio dei servizi divini, fotografie professionali di oggetti dal tesoro del monastero e un negozio online dal quale è possibile ordinare la spedizione dei prodotti del monastero in tutto il mondo.

 

Fabio Nones – Laboratorio Santi Martiri: i nuovi riferimenti di contatto

Fabio Nones (1961) è nato a Sover (TN). Dopo la Maturità Classica al liceo Arcivescovile nel 1980, completa gli studi di teologia presso il seminario diocesano di Trento. Ottiene il Baccalaureato in teologia nel 2008 presso lo STAT (Studio Teologico Accademico Trento) Discepolo di p. Nilo Cadonna, da oltre 20 anni lavora come iconografo conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero. A Trento dirige il laboratorio di arte sacra “Santi Martiri”, dal 1990 dedicandosi alle icone, affreschi pergamene e mosaici. Ha eseguito opere importanti in chiese del Trentino, a Caorle, a Perugia, a Selvazzano (PD) e a Roma. Ha insegnato iconografia a Padova e Siracusa e tuttora insegna a Trento e Roma con allievi provenienti dall’Italia e dall’estero.

Fabio Nones
Laboratorio Santi Martiri – Vicolo Dallapiccola, 6 – 38100 TRENTO
cell 3470679172

Patrizia Ricca – Roma

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Patrizia Ricca è pittrice e acquerellista romana, co-fondatrice dell’Associazione Romana Acquerellisti. Ha terminato gli studi Storico-Artistici e delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “La Portella” a Carsoli e altri importanti riconoscimenti in occasione di esposizioni in Italia ed all’estero. Le sue opere pittoriche e le icone fanno parte di collezioni pubbliche e private. Curatrice museale e specialista in Beni Archivistici e Librari, conclude ulteriori studi presso la Scuola Vaticana di Paleografia Diplomatica e Archivistica. Dopo aver approfondito la sua formazione tecnico-spirituale come iconografo, da alcuni anni insegna iconografia cristiana in corsi privati e di gruppo presso la Parrocchia di San Francesco d’Assisi a Monte Mario, Roma

Patrizia Ricca
mail → patriziaricca11@gmail.com
tel. 3931474144

«L’icona come metafisica concreta. Neoplatonismo e magia nella concezione dell’arte di Pavel Florenskij»

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«L’icona come metafisica concreta. Neoplatonismo e magia nella concezione dell’arte di Pavel Florenskij»
di Chiara Cantelli
Aesthetica Preprint, Agosto 2011, Centro Internazionale Studi di Estetica
LEGGI/SCARICA in DocPlayer.it

(Dalla premessa) Questo è un libro sulla teologia dell’icona di Florenskij letta a partire da alcuni paradigmi della filosofia dell’arte di Arthur C. Danto. In particolare, è in opere come La destituzione filosofica dell’arte, ma non solo, che ho trovato stimoli a ricomporre il puzzle che stavo costruendo intorno a Florenskij e alla sua concezione dell’icona; quella lettura mi ha infatti permesso di sciogliere ogni dubbio residuo su quanto stavo rimuginando da tempo: il fatto che la riflessione florenskiana sull’icona non fosse una teologia dell’Invisibile, come soleva e suole ancora presentarla la linea maggioritaria della critica, ma l’esatto contrario, ovvero una teologia del Visibile.
Soprattutto devo a Danto l’avermi offerto la cornice teorica per poter articolare una simile idea, e questo per un motivo molto semplice: egli, rispetto a Florenskij, ha per certi versi una concezione dell’arte opposta e simmetricamente speculare. In altri termini i due autori pensano la stessa cosa ma in forma rovesciata, di modo che ciò che per l’uno è positivo, per l’altro è negativo e viceversa. Se l’estimatore di Brillo Box ritiene che l’arte sia nata e si sia costituita come tale quando ha iniziato ad essere consapevole della natura puramente rappresentativa dei propri prodotti, emancipandosi dal contesto magico in cui era sorta e stabilendo una distanza tra sé e la realtà che si proponeva di rappresentare, Florenskij pensa, al contrario, che la specificità dell’arte risieda proprio in quelle radici magiche (il termine magico è suo quanto di Danto) che ne hanno costituito l’atto di nascita e che hanno connotato il suo rapporto con la realtà nel segno di un identità reale e non metaforicofinzionale; emanciparsi da quel contesto magico, pertanto, non ha significato per l’arte compiere il primo passo verso la propria consapevolezza di sé ma, semmai, misconoscere e tradire la propria identità….(continua su DocPlayer.it)…

Paola Garosi – Massarosa (LU)

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Galleria icone Paola Garosi

Paola Garosi si appassiona all’iconografia nel 2015 seguendo i corsi sotto la guida di Giovanni Mezzalira presso l’eremo agostiniano di Lecceto (SI). Le icone vengono fatte secondo il canone della scuola russa, su tavole in tiglio gessate a mano. La tecnica eseguita è la tempera ad uovo, con pigmenti naturali e minerali e doratura in oro zecchino.

Paola Garosi
Massarosa (LU)
mail → iconegarosi@gmail.com
Tel. 3803963165
web → iconegarosiblog.wordpress.com
Gallery → galleria Paola Garosi

Flavio Arosio – Ossuccio (CO)

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI:  

Flavio Arosio: galleria icone

Flavio Arosio: galleria icone

Flavio Arosio (1957) è nato a San Fedele Intelvi e vive in Ossuccio (CO). Dopo la formazione scolastica di indirizzo artistico ed alcune esperienze di lavoro sia nel campo del disegno tessile, sia come artista autonomo, si trasferisce come anacoreta nei pressi dell’Abbazia di San Bendetto in Val Perlana (CO). Dal 1999 segue annualmente i corsi di iconografia di scuola Russa guidati da Giovanni Mezzalira. Le sue icone, di diversi soggetti e dimensioni, si caratterizzano per l’espressione artistica e la fedeltà alle regole della iconografia tradizionale.

Flavio Arosio
Ossuccio (CO)
mail → flaviowitzo@gmail.com
Tel. 3473161108
web e galleria icone → acisolacomacina.it

Il venerdì della memoria dell’Addolorata

Mother of God “of the Seven Arrows”

“Questo Venerdì di Passione, la Chiesa ricorda i dolori di Maria, l’Addolorata. Da secoli viene questa venerazione del popolo di Dio. Si sono scritti inni in onore dell’Addolorata: stava ai piedi della croce e la contemplano lì, sofferente. La pietà cristiana ha raccolto i dolori della Madonna e parla dei “sette dolori”. Il primo, appena 40 giorni dopo la nascita di Gesù, la profezia di Simeone che parla di una spada che le trafiggerà il cuore. Il secondo dolore, pensa alla fuga in Egitto per salvare la vita del Figlio. Il terzo dolore, quei tre giorni di angoscia quando il ragazzo è rimasto nel tempio. Il quarto dolore, quando la Madonna si incontra con Gesù sulla via al Calvario. Il quinto dolore della Madonna è la morte di Gesù, vedere il Figlio lì, crocifisso, nudo, che muore. Il sesto dolore, la discesa di Gesù dalla croce, morto, e lo prende tra le sue mani come lo aveva preso nelle sue mani più di 30 anni [prima] a Betlemme. Il settimo dolore è la sepoltura di Gesù. E così, la pietà cristiana percorre questa strada della Madonna che accompagna Gesù. A me fa bene, in tarda serata, quando prego l’Angelus, pregare questi sette dolori come un ricordo della Madre della Chiesa, come la Madre della Chiesa con tanto dolore ha partorito tutti noi.”

(Papa Francesco, 3 aprile 2020, dall’omelia della Messa mattutina in Casa Santa Marta)

“L’IMMAGINE NELLA PAROLA. LA PAROLA NELL’IMMAGINE”: gli appunti del Seminario

Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha organizzato a Roma, in collaborazione con il Pontificio Istituto Orientale e con il Pontificio Istituto Sant’Anselmo, dal 13 al 15 febbraio 2020, il seminario di studio dal titolo: “L’IMMAGINE NELLA PAROLA. LA PAROLA NELL’IMMAGINE. Il simbolo, linguaggio privilegiato per l’evangelizzazione” (VEDI/SCARICA il programma).
A breve sarà disponibile la pubblicazione a stampa degli Atti ufficiali, ma in considerazione dell’importanza dell’argomento, abbiamo pensato di anticipare, agli interessati, le registrazioni audio dal vivo delle relazioni.
Completeremo la lista delle registrazioni man mano che riceveremo l’autorizzazione dai singoli relatori.
Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto.

Intervista a don Eugenio Bruno, officiale del PCPNE (estratto della trasmissione “Il diario di papa Francesco”, TV2000, 20/2/2020)
I Sessione
L’IMMAGINE NELLA PAROLA
Eugenio BRUNO
Accoglienza e presentazione del Seminario
Massimo PAMPALONI
Fuori centro. L’abbandono del sistema simbolico
nel XVI-XVII secolo e le sue conseguenze teologiche
Michele GRANO
Simboli e immagini della realtà psichica.
Identità, narrazione, legame
Cesare GIRAUDO
L’interazione della liturgia con gli organi di senso
alla luce delle mistagogie dei Padri

  • Schema della Relazione & Spunti di riflessione: la verità del segno a più di 50 anni da Sacrosantum Concilium  VEDI/SCARICA
  • Mistagogie in Sinossi: Ambrogio & Cirillo VEDI/SCARICA
  • Slides in pdf VEDI/SCARICA
  • Slides in movimento VEDI
  • Canale YOUTUBE

VEDI il video su Youtube
Paolo PROSPERI
Con gli occhi dell’aquila.
Chiavi per un rinnovamento della teologia simbolica.
 
Sebastian BROCK
Salvation history through images and symbols
according to the Syriac tradition.

  • Testo della relazione tradotta in lingua italiana VEDI/SCARICA

VEDI il video su Youtube
Marko RUPNIK
Esperienza di fede,
espressione simbolica ed evangelizzazione
 
Grazia PAPOLA
Il Dio biblico è il Dio che immagina
 
II Sessione
LA PAROLA NELL’IMMAGINE
Natale SPINETO
Il simbolo fra storia delle religioni e antropologia

 
Ricardo RAMOS BLASSI
“Verba visibilia”, visione della Parola.
Passare dal segno al Mistero.


VEDI il video su Youtube
Giovanna PARRAVICINI
Il linguaggio delle immagini nella vita della
Chiesa ortodossa russa oggi- Ricerche ed esperienze.


VEDI il video su Youtube
Ruberval MONTEIRO
“E la Vita si è resa visibile”.
Il linguaggio universale dei colori della vita.
Timothy VERDON
Parole di vita, immagini abitabili,
Arte e architettura cristiana
tra simbologia e antropologia


VEDI il video su Youtube
Elena MASSIMI
” In iubilatione cane:
hoc est enim canere Deo, in iubilatione cantare”.
Il canto nella liturgia: epifania del Mistero.

 
Antonio SCATTOLINI
Linguaggio e annuncio della fede
Racconto e analisi di alcune pratiche pastorali.

VEDI
il video su Youtube
Eugenio BRUNO
Termine dei lavori