Flavio Arosio – Ossuccio (CO)

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Flavio Arosio: galleria icone

Flavio Arosio: galleria icone

Flavio Arosio (1957) è nato a San Fedele Intelvi e vive in Ossuccio (CO). Dopo la formazione scolastica di indirizzo artistico ed alcune esperienze di lavoro sia nel campo del disegno tessile, sia come artista autonomo, si trasferisce come anacoreta nei pressi dell’Abbazia di San Bendetto in Val Perlana (CO). Dal 1999 segue annualmente i corsi di iconografia di scuola Russa guidati da Giovanni Mezzalira. Le sue icone, di diversi soggetti e dimensioni, si caratterizzano per l’espressione artistica e la fedeltà alle regole della iconografia tradizionale.

Flavio Arosio
Ossuccio (CO)
mail → flaviowitzo@gmail.com
Tel. 3473161108
web e galleria icone → acisolacomacina.it

Il venerdì della memoria dell’Addolorata

Mother of God “of the Seven Arrows”

“Questo Venerdì di Passione, la Chiesa ricorda i dolori di Maria, l’Addolorata. Da secoli viene questa venerazione del popolo di Dio. Si sono scritti inni in onore dell’Addolorata: stava ai piedi della croce e la contemplano lì, sofferente. La pietà cristiana ha raccolto i dolori della Madonna e parla dei “sette dolori”. Il primo, appena 40 giorni dopo la nascita di Gesù, la profezia di Simeone che parla di una spada che le trafiggerà il cuore. Il secondo dolore, pensa alla fuga in Egitto per salvare la vita del Figlio. Il terzo dolore, quei tre giorni di angoscia quando il ragazzo è rimasto nel tempio. Il quarto dolore, quando la Madonna si incontra con Gesù sulla via al Calvario. Il quinto dolore della Madonna è la morte di Gesù, vedere il Figlio lì, crocifisso, nudo, che muore. Il sesto dolore, la discesa di Gesù dalla croce, morto, e lo prende tra le sue mani come lo aveva preso nelle sue mani più di 30 anni [prima] a Betlemme. Il settimo dolore è la sepoltura di Gesù. E così, la pietà cristiana percorre questa strada della Madonna che accompagna Gesù. A me fa bene, in tarda serata, quando prego l’Angelus, pregare questi sette dolori come un ricordo della Madre della Chiesa, come la Madre della Chiesa con tanto dolore ha partorito tutti noi.”

(Papa Francesco, 3 aprile 2020, dall’omelia della Messa mattutina in Casa Santa Marta)

“L’IMMAGINE NELLA PAROLA. LA PAROLA NELL’IMMAGINE”: gli appunti del Seminario

Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha organizzato a Roma, in collaborazione con il Pontificio Istituto Orientale e con il Pontificio Istituto Sant’Anselmo, dal 13 al 15 febbraio 2020, il seminario di studio dal titolo: “L’IMMAGINE NELLA PAROLA. LA PAROLA NELL’IMMAGINE. Il simbolo, linguaggio privilegiato per l’evangelizzazione” (VEDI/SCARICA il programma).
A breve sarà disponibile la pubblicazione a stampa degli Atti ufficiali, ma in considerazione dell’importanza dell’argomento, abbiamo pensato di anticipare, agli interessati, le registrazioni audio dal vivo delle relazioni.
Completeremo la lista delle registrazioni man mano che riceveremo l’autorizzazione dai singoli relatori.
Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto.

Intervista a don Eugenio Bruno, officiale del PCPNE (estratto della trasmissione “Il diario di papa Francesco”, TV2000, 20/2/2020)
I Sessione
L’IMMAGINE NELLA PAROLA
Eugenio BRUNO
Accoglienza e presentazione del Seminario
Massimo PAMPALONI
Fuori centro. L’abbandono del sistema simbolico
nel XVI-XVII secolo e le sue conseguenze teologiche
Michele GRANO
Simboli e immagini della realtà psichica.
Identità, narrazione, legame
Cesare GIRAUDO
L’interazione della liturgia con gli organi di senso
alla luce delle mistagogie dei Padri

  • Schema della Relazione & Spunti di riflessione: la verità del segno a più di 50 anni da Sacrosantum Concilium  VEDI/SCARICA
  • Mistagogie in Sinossi: Ambrogio & Cirillo VEDI/SCARICA
  • Slides in pdf VEDI/SCARICA
  • Slides in movimento VEDI
  • Canale YOUTUBE

VEDI il video su Youtube
Paolo PROSPERI
Con gli occhi dell’aquila.
Chiavi per un rinnovamento della teologia simbolica.
 
Sebastian BROCK
Salvation history through images and symbols
according to the Syriac tradition.

  • Testo della relazione tradotta in lingua italiana VEDI/SCARICA

VEDI il video su Youtube
Marko RUPNIK
Esperienza di fede,
espressione simbolica ed evangelizzazione
 
Grazia PAPOLA
Il Dio biblico è il Dio che immagina
 
II Sessione
LA PAROLA NELL’IMMAGINE
Natale SPINETO
Il simbolo fra storia delle religioni e antropologia

 
Ricardo RAMOS BLASSI
“Verba visibilia”, visione della Parola.
Passare dal segno al Mistero.


VEDI il video su Youtube
Giovanna PARRAVICINI
Il linguaggio delle immagini nella vita della
Chiesa ortodossa russa oggi- Ricerche ed esperienze.


VEDI il video su Youtube
Ruberval MONTEIRO
“E la Vita si è resa visibile”.
Il linguaggio universale dei colori della vita.
Timothy VERDON
Parole di vita, immagini abitabili,
Arte e architettura cristiana
tra simbologia e antropologia


VEDI il video su Youtube
Elena MASSIMI
” In iubilatione cane:
hoc est enim canere Deo, in iubilatione cantare”.
Il canto nella liturgia: epifania del Mistero.

 
Antonio SCATTOLINI
Linguaggio e annuncio della fede
Racconto e analisi di alcune pratiche pastorali.

VEDI
il video su Youtube
Eugenio BRUNO
Termine dei lavori
 

Avvenire: «Dipingere icone è il desiderio di incontrare il volto di Cristo» intervista a Ivan Polverari

Desideriamo condividere larticolo pubblicato sul quotidiano Avvenire il 15 marzo scorso dal titolo «Dipingere icone è il desiderio di incontrare il volto di Cristo». E’ una intervista a Ivan Polverari.

Ecco il link al sito di Avvenire: https://www.avvenire.it/agora/pagine/icone-dipingere-arte-sacra-ivan-polverari

LEGGI/SCARICA l’articolo in formato PDF

Seriate, progetto “La tenerezza di Dio”: prospettive future della mostra Santa Famiglia – Santità della famiglia

Nell’ambito del progetto “La tenerezza di Dio” proposto dalla Associazione La Scuola di Seriate è stata pubblicata (cliccare su  questo LINK) una nota relativa alla futura mostra sul tema della Santa Famiglia con la possibilità, a chiunque lo desideri, di parteciparvi proponendo un proprio lavoro (entro il 30 giugno 2020).

Maria Zilioli – Milano

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Maria Zilioli. Nata a Milano, dove abita, ha incontrato l’icona nel 1979 grazie a Russia Cristiana che aveva organizzato un corso estivo con padre Igor Sendler. Le icone, la liturgia, il canto, la ricchezza della storia della Chiesa d’Oriente ha catturato la sua attenzione, per cui nonostante fosse complesso partecipare ai corsi nel periodo estivo ha cercato di partecipare ogni anno almeno per qualche giorno. In effetti il lavoro come chirurgo pediatra non consentiva una partecipazione più libera.
Nonostante le difficoltà ha seguito i corsi  con A.N. Ovcinnikov, ha partecipato a mostre organizzate dalla Scuola di Seriate, per due volte ha partecipato ai corsi che padre Zenon teneva a Pskov, ed al corso di affresco che sempre padre Zenon ha tenuto a Seriate.
Da quando è in pensione il tempo da dedicare alle icone si è dilatato e la collaborazione colla Scuola di Seriate è diventata più stretta.
Ha tenuto dei corsi di iconografia presso il convento  Nostra Signora della Moldava a Policani, in Boemia.

Maria Zilioli
Milano
zilioli.m.a@gmail.com

«Angeli di luce. Dalle sacre Scritture alle sacre immagini» di Michel Quenot

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Titolo: «Angeli di luce» Dalle sacre Scritture alle sacre immagini
Autore: Michel Quenot – traduzione di Mariangela De Faveri
Editore: pentàgora, Savona – Tel 019.811800 – info@pentagora.it
novembre 2019
ISBN: 9788898187782
Pagine: 212 con 60 illustrazioni a colori e bianco e nero
Prezzo di copertina: € 15 – disponibile presso l’Editore (clicca qui) o nelle librerie

Un testo chiaro e prezioso sulla teologia degli angeli e sulla storia della loro raffigurazione nelle scritture e nelle icone.

Introduzione:
Esistono veramente gli angeli? Chi sono? Da dove si ricavano le informazioni che abbiamo su di loro? Quale relazione hanno con Dio, con gli uomini e con il resto del creato? In che cosa si distinguono gli uni dagli altri? per quale motivo esistono? A che cosa si può attribuire il rifiorire di un nuovo interesse intorno a loro? Gli arcangeli Michele e Gabriele, insieme con l’angelo custode, sono senza dubbio i più invocati, ma che ne è degli altri? Questi ferventi messaggeri, che provengono da un altro mondo, continuano a compiere la loro missione nonostante la concorrenza delle messaggerie elettroniche inanimate. E’ immensa la distanza che li separa dalle caricature che li riducono a figure dai tratti infantili, e sensuali, raffigurazioni che non hanno nulla a che vedere con quella che è la loro natura di splendore e con il loro ruolo di amorevoli custodi del cammino degli uomini. Questo libro prende l’avvio dall’icona, ovvero dalla tradizione delle immagini liturgiche della chiesa ortodossa, e reintroduce gli angeli nella nostra percezione della realtà, quella dell’universo invisibile che ci circonda. Essi ne riflettono la luce e riversano le energie divine su questo mondo.

 

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Aggiornamento galleria Laboratorio San Giosafat

Nella galleria del Laboratorio San Giosafat di Veronica Cavallo sono state inserite le immagini della Madonna della Carbonara e della Madonna che scioglie i nodi:

Madonna che scioglie i nodi, elaborazione iconografica in cui la Madre di Dio tiene la fettuccia con i nodi nella mano destra e li scioglie per mezzo della preghiera che offre a Dio ogni situazione. Dal Cielo aperto, il Figlio accoglie la supplica e risponde con la sua Parola.

Madonna della Carbonara, ricostruzione della icona conservata presso il Museo di Colle Duomo a Viterbo (vedi sotto)

Madonna della Carbonara – Viterbo
Presso il Museo del Colle Duomo, di proprietà della Diocesi di Viterbo, è conservata l’icona della Madonna della Carbonara, di ignoto di scuola romana dine XII – inizi XIII secolo. Rappresenta la Madonna Odighitria a mezzo busto con in braccio il Bambino benedicente con le Sacre Scritture. Il dipinto è a tempera su tavola di castagno cm 40×80. Le fonti sono concordi nel derivare la tradizionale denominazione di Madonna della Carbonara dalla sua provenienza dalla chiesa viterbese di S. Maria della Carbonara.

 

Martin Earle – Shrewsbury (UK)

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI -> REGNO UNITO dell’iconografo Martin Earle.
Martin Earle vive a Shrewsbury (UK). E’ un artista cattolico che lavora per chiese, privati e sacra liturgia. Il suo obiettivo costante è professare nella forma e nel colore, nel legno, nella pittura e nella pietra, che: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi e abbiamo visto la sua gloria “. Dipinge usando tempera e dorature, scolpisce in legno e pietra e crea mosaici e affreschi murali, oltre a preparare disegni per altri artisti. Il suo lavoro si colloca saldamente nella venerabile tradizione dell’iconografia cristiana, attingendo in particolare ai periodi paleocristiano, bizantino e medievale. Ha esperienza in una vasta gamma di progetti, sia in Gran Bretagna che a livello internazionale, da piccole icone dipinte su legno a crocifissi per chiese, altari in pietra, mosaici su larga scala e schemi di progettazione cicli monumentali per intere chiese. Il punto di partenza di tutte queste opere, grandi o piccole, sono le vite dei santi, la Parola di Dio e la presenza sacramentale di Cristo nella liturgia. Dopo essersi diplomato al Royal College of Art, il suo viaggio nell’arte sacra e nell’iconografia è iniziato nel 2012 quando ha iniziato un apprendistato a tempo pieno con l’iconografo ortodosso Aidan Hart. Da allora ha avuto il privilegio di imparare da un vero maestro e di assisterlo in incarichi importanti, inclusi lavori per la Cattedrale di Lincoln e grandi progetti di mosaico e pittura murale. Nel 2014 ha anche iniziato a ricevere commissioni proprie che ora rappresentano la maggior parte del suo lavoro.

Martin Earle
Galleria icone
www.martinearle.com
hello@martinearle.com
tel +44 (0)797 0343 110

James Blackstone – Shrewsbury (UK)

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI -> REGNO UNITO dell’iconografo James Blackstone.
James Blackstone vive a Shrewsbury (UK) ed opera nel Laboratorio iconografico “Sai Dunstan”. James ha studiato con Aidan Hart. Ha una laurea di primo livello in Teologia e studi religiosi a Peterhouse, Cambridge. Ha completato una ricerca di dottorato presso il Clare College di Cambridge, sul pensiero del santo ortodosso Gregory Palamas. È autore di un libro basato su questa ricerca, pubblicato da Peter Lang. La pratica della pittura è sempre rimasta al centro dei suoi interessi e l’iconografia ha unificato questi interessi.
James Blackstone
Galleria icone
www.dunstanicons.com
info@dunstanicons.com

Julia Bridget Hayes – Atene (GR)

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI -> GRECIA dell’iconografa Julia Bridget Hayes.

Julia Bridget Hayes è nata in Sudafrica e vive ad Atene. Ha studiato fotografia per un anno alla Pretoria Technikon prima di venire in Grecia nel 1998 per studiare teologia presso la facoltà di teologia sociale dell’Università di Atene con una borsa di studio. Dopo aver conseguito la laurea, è tornata in Sudafrica per due anni, dove ha lavorato come iconografa e ha tenuto conferenze e seminari sulla teologia dell’icona. Ha anche insegnato catechismo alla Catechetical School of Alexandria dell’Arcidiocesi di Johannesburg e Pretoria, nonché con i giovani nella sua parrocchia di San Nicola del Giappone e le persone che si preparano al battesimo. Nel 2005 è tornata in Grecia con una borsa di studio e ha completato il suo master in Teologia (Liturgia) nel 2007 sul tema del “Battesimo nei catechismi di San Cirillo di Gerusalemme”.
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Laboratori d’Arte dell’Istituto Ortodosso Teologico di San Tikhon – Mosca

Inserito nella pagina LINK -> Scuole, Associazioni, Laboratori (estero) dei Laboratori d’Arte dell’Istituto Ortodosso Teologico di San Tikhon – Mosca  

Laboratori d’Arte dell’Istituto Ortodosso Teologico di San Tikhon – Mosca
http://art.pstgu.ru [Traduci] – Immagini di iconostasi, dipinti murali e opere a mosaico.

Antonella Luppino – Genazzano (RM)

Antonella Luppino (1970) vive a Genazzano (RM). Di fede cristiana cattolica, da sempre appassionata di immagini religiose, conosce l’iconografia nel 2015 grazie ad un primo corso di iconografia presso la comunità delle Piccole Sorelle della Visitazione a Fermo tenuto dalla maestra iconografa Sandra Carassai. Da quel momento sente di aver scoperto ciò che più la appassiona: l’iconografia bizantina. Nel 2016 frequenta un secondo corso sempre a Fermo con la stessa maestra e nel 2018 frequenta un corso di doratura a Roma con il maestro Stefanos Armakolas. Nel 2019 frequenta un corso di iconografia a Caltagirone. Segue da due anni un corso teorico di Arte Sacra tenuto a Roma dal professor Papa.

Antonella Luppino
Galleria: https://photos.app.goo.gl/UyvY2rzatfn7dW7f7
mail: antonella.xx@alice.it
tel. 3283873963