Mostra “Pellegrinaggio della pittura russa” ai Musei Vaticani 19/11/2018 – 16/2/2019

Articolo sul sito dei Musei Vaticani (LINK)
Comunicato stampa (PDF)
Introduzione catalogo mostra di Zelfira Tregulova, Direttore della Galleria Nazionale Tretyakov PDF
Presentazione catalogo mostra di Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani PDF
Conferenza stampa di presentazione (Video Youtube)
Immagini di alcune delle 54 opere in mostra

“Cristo nel deserto”, Ivan Kramsky “L’apparizione di Cristo al popolo”, Alexander Ivanov “Oltre la pace eterna”, Isaak Levitan
“Dolore inconsolabile”, Ivan Kramsky “Trasfigurazione” “Madre di Dio di Kikkos”, Simon Ushakov
“In te si rallegra” Dionisij “La vita è ovunque” Nikolaj Jaroschenko “Crocefissione” Dionisij
“Cristo portacroce” Mikhail Nesterov “Quadrato nero” di Kazimir Malevich “Trinità” di Natalia Goncharova
“Prima della confessione” Ilya Repin “Troika. Gli alunni-artigiani stanno portando acqua ” Vasily Perov “Annegata ” di Vasily Perov
“Giudizio Universale” Scuola di Novgorod “Che cos’è la verità? Cristo e Pilato ” Nikolaj Ge “Calvario” Nikolaj Ge
“Il demone seduto” Mikhail Vrubel “Processione religiosa nella provincia di Kursk” Ilya Repin “Inaspettato ritorno” Ilya Repin
“Mosca. La Piazza Rossa” VasiliJ Kandinsky “San Giorgio e il drago” “Ritratto di F. M. Dostoevskij ” Vasily Perov
“1918 in Pietrogrado ” Kuzma Petrov-Vodkin “Non piangere su di me, Madre” “Bagnatura del cavallo rosso” Kuzma Petrov-Vodkin
“Bolscevico” Boris Kustodiev    

«San Martino vescovo» nella chiesa parrocchiale di San Martino in Niguarda – Milano

san Martino vescovo, chiesa parrocchiale di san Martino in Niguarda – Milano (2018, cm 80×130)

L’icona presenta una composizione diversa e originale rispetto alla ben più diffusa rappresentazione iconografica della nota vicenda di Martino soldato romano a cavallo che condivide il mantello con il povero.
San Martino è raffigurato frontalmente, con l’aureola attorno al capo, rivestito dei paramenti liturgici che manifestano il tipo di santità cui egli appartiene (vescovo). Il volto è contornato da una corta barba bianca. Lo sguardo e il gesto benedicente della mano destra sono rivolti direttamente al fedele. La mano sinistra regge il Vangelo chiuso e sostiene il bastone pastorale.
L’immagine si ispira all’icona collocata nella Basilica di san Martino a Tours dove si trova la tomba del santo.
In alto a destra la scena è dominata dai “Cieli aperti”, espressione della gloria della Trinità, fonte e origine di ogni santità. L’immagine è contenuta in un quarto di cerchio diviso in tre parti: il settore più interno, color blu notte, trapuntato di stelle d’oro, indica il “Padre nostro che sei nei cieli”; la corona blu intermedia mostra il Figlio, “immagine del Dio invisibile”; la corona azzurra esterna rappresenta lo Spirito Santo che irradia la luce divina in forma di raggi d’oro.  L’immagine dei “Cieli aperti” è la più importante perché indica il Soggetto che sta all’origine di ogni santità (come recita il sacerdote nella Preghiera eucaristica II: “Padre veramente santo, fonte di ogni santità”).
Ai piedi del santo è dipinto il povero seminudo dell’episodio del mantello; egli è raffigurato di profilo, con lo sguardo e le mani rivolte in alto, verso il santo e oltre, verso i “Cieli aperti”. Il mantello dipinto sulle spalle del povero rivela la carità di Martino che dona la metà del suo mantello. Quella notte Cristo, anch’egli rivestito dello stesso mantello, apparve in sogno a Martino a conferma della parola evangelica: “Ero nudo e mi avete vestito… Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

la collocazione dell’icona nella chiesa parrocchiale di San Martino in Niguarda

L’icona vuole essere come una porta aperta che aiuta il nostro sguardo a vedere i segni della santità testimoniata da san Martino e farne tesoro per la propria vita di fede.
Un primo e più evidente insegnamento è riflesso nelle parole scritte da Benedetto XVI nell’Enciclica “Deus caritas est”: “Guardiamo infine ai Santi, a coloro che esercitano in modo esemplare la carità. Il pensiero va, in particolare, a Martino di Tours, prima soldato, poi monaco e vescovo: quasi come un’icona, egli mostra il valore insostituibile della testimonianza individuale della carità”.
I piedi scalzi di Martino rivelano che anche dopo aver accettato per obbedienza la carica di Vescovo di Tours egli non ha mai tralasciato l’umiltà della vita monastica.
Il libro del Vangelo ne rivela l’infaticabile azione di pastore ed evangelizzatore.
Un insegnamento particolarmente rilevante è suggerito dal dettaglio della posizione del bastone pastorale (parte da terra, attraversa diagonalmente la figura del santo e il Vangelo, e punta l’estremità ricurva verso i “Cieli aperti”, origine di ogni santità). E’ una immagine simbolica del percorso in risposta alla “chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi” cui la Chiesa costantemente ci richiama e che è stata recentemente oggetto della Esortazione apostolica “Gaudete ed exsultate” di Papa Francesco: un percorso che nasce dal desiderio di verità e felicità che Dio ha inscritto nel cuore dell’uomo, cresce alla luce della sua Parola nella vita della Chiesa ed anela alla vita beata del Padre celeste.

L’icona è stata benedetta ed esposta alla venerazione dei fedeli il giorno 11 novembre 2018, festa di san Martino.

«Superior to the angels»

Inseriti nella pagina LIBRI di due video-demo sulla tecnica di pittura del volto della Madre di Dio di Vladimir (a cura di don Gianluca Busi)

«Superior to the Angels: How to paint Rublev’s Trinity, a interactive manual (Icon)»
This interactive brand new book, is more then a common book and open new paths in iconpainting, changelling with a very ambitious target. Inside you can find only the written text and some lo-res images, but at www.wim.tv website you can find and buy on-line, the ultrahigh-res images and the interactive movies. This will let you follow the interactive manual in three different ways: by paper, by pictures and even by movies, where you will be supported by a on-line master at your side.The introduction at the first chapter let you enter a bit inside a minimal knowledge about the icon: history and theological meaning and a short survey about western way to understand the Trinity.The second and longer chapter, it’s a true painting manual and let you follow step by step the procedure will let to achieve the goal to achieve a new faithfull Rublev’s Trinity copy. You can find the chromatic palette and the colors you need to paint, the first draw, the very precious red pencils light studies and more then 130 pictures that’s let you follow in a very accurate way the work progress, from the beginning to the end.
«Superiore agli Angeli. Come dipingere la Trinità di Rublev»
Manuale interattivo Kindle Edition
di Gianluca Busi e Maurizio Grandi
Questo libro interattivo di nuovissima concezione è molto più di un pubblicazione convenzionale e apre piste inedite nel mondo dell’editoria. Un progetto molto ambizioso che cerca di fondere il libro tradizionale con gli strumenti della rete come le immagini on-line e i filmati. All’interno si trovano i link per la sottoscrizione annuale al sito www.wimtv.com e i link per il materiale didattico al sito www.ilsegnodigiona.it e a YouTube. Attraverso questo sistema coordinato sarà possibile seguire un corso di icone on.line e si potrà dipingere un’icona con un maestro virtuale a fianco.
Diviso in due parti: la prima dei occupa degli aspetti teoretici, mentre la seconda, il manuale vero e proprio contiene tutti gli elementi (a partire dal primo disegno, ai colori, alla sequenza di immagini step by step e i filmati interattivi) che permettono di eseguire una copia conforme della Trinità di Rublev dall’inizio alla fine.
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Madonna di San Luca esposta a Roma Castel Sant’Angelo dal 19 ottobre al 18 novembre 2018

Link al sito con tutte le informazioni
19 ottobre / 18 novembre 2018
Castel Sant’Angelo
“Filippo Rusuti e La Madonna di San Luca in Santa Maria del Popolo”
a cura di Simona Antellini e Alessandro Tomei

La Madonna di San Luca, talora anche detta Salus Popoli Romani, è un’antica e preziosa icona, una delle più belle, importanti e venerate oggi esistenti. Dipinta secondo un’antica tradizione dall’evangelista Luca, l’opera viene normalmente riferita alla fine del XIII secolo.


L’immagine obbedisce a un’iconografia tradizionale dell’ambiente bizantino: attraverso il Figlio, Gesù Cristo, la Vergine è dunque “colei che mostra la via” (Odigitria). Su questo schema tradizionale l’autore intervenne inserendo una vena di pàthos diversa e originale, rappresentata dall’affetto della madre nei riguardi del figlio.

Inizialmente collocata nel complesso del Sancta Sanctorum, in prossimità della basilica di San Giovanni in Laterano, la tavola venne poi spostata nella chiesa di Santa Maria del Popolo. La versione ufficiale attribuisce la traslazione a papa Gregorio IX, che l’avrebbe posta in atto al termine di una grave pestilenza. Ben presto la tradizione colta e popolare attribuì all’immagine poteri salvifici e taumaturgici. Nel corso del XV secolo essa per esempio servì da paliotto cittadino, protagonista di tre processioni volte a scongiurare il possibile attacco dei Turchi alla città.

La mostra s’impernia sul recente restauro dell’opera, a cura di Simona Antellini. L’operazione di restauro rappresenta il punto di partenza per una riconsiderazione dell’opera in termini stilistici, iconografici e sociali, realizzata da Alessandro Tomei.

Orari
tutti i giorni 9.00 – 19.00
Fino al 18 novembre dal giovedì alla domenica 9.00 – 23.30
La biglietteria chiude mezz’ora prima.

Biglietti
Ingresso incluso nel biglietto unico di Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia
unico intero € 15,00
unico ridotto € 7,50
L’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese in entrambi i siti.

Info e prenotazioni
+39 06 32810410
(dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 – 13)

«Le opere di pittori icona della Camera dell’Armeria del Cremlino di Mosca» Е. И. Силаева

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«Le opere di pittori icona della Camera dell’Armeria del Cremlino di Mosca» E. I. Silaeva  («Произведения иконописцев в Оружейной палате московского Кремля» – Е. И. Силаева ) 

  • LINK al sito wk.com per il download del catalogo illustrato in lingua russa (pagine 114, PDF – 74,6 MB)

Salus populi Romani: il restauro del Laboratorio dei Musei Vaticani

Torna al suo antico splendore la celebre icona mariana della Salus populi Romani, tanto venerata dai romani e dallo stesso Papa Francesco che, alla vigilia di ogni suo viaggio, è solito recarsi alla Basilica di Santa Maria Maggiore per renderle filiale omaggio. La sacra immagine viene esposta nuovamente al pubblico in seguito ad un delicato ed impegnativo intervento di restauro eseguito presso i Laboratori dei Musei del Papa. Le sofisticate tecnologie delle indagini intraprese prima dell’intervento, nonché la straordinaria perizia dei restauratori vaticani, hanno consentito di effettuare un lavoro specialistico mai eseguito che ha permesso di recuperare l’originaria bellezza e la realtà storica dell’opera, offuscata nei secoli da vernici, ridipinture e dagli effetti dell’uso devozionale.
Leggi articolo RESTAURO DELLA SALUS POPULI ROMANI con immagini fotografiche

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Youtube: 9 video dell’Archimandrita Teodor Zinon Архимандритом Зиноном (Теодор)

https://www.youtube.com/playlist?list=PLGe2n91DtOB62MRLnElr-smurel_vJdBu

1. Архимандрит Зинон (Теодор)
Pubblicato il 9/6/2010
Laboratori di pittura icone nel Monastero di Pskovo-Pechersky (1986)
2. Встреча-беседа с архм.Зиноном (Теодором) ч.1
Pubblicato il 21/3/2014
Incontro con Zinon (Theodore) (parte 1) presso il centro culturale della cattedrale di san Teodoro (Feodorov)a San Pietroburgo durante il suo lavoro sulle icone della chiesa inferiore (estate 2011). Il pittore di icone espose i principi del suo lavoro in dettaglio e con linguaggio accessibile.
3. Встреча-беседа с архм. Зиноном (Теодором) ч. 2.
Pubblicato il 21/3/2014
Continuazione dell’incontro nel centro culturale della cattedrale di san Teodoro (Feodorov) a San Pietroburgo
4. Фреска (мастер-класс архимандрита Зинона (Теодора))
Pubblicato il 5/12/2015
Archimandrita Zinon in alcuni momenti della realizzazione di un affresco nella chiesa inferiore della Cattedrale di San Teodoro (Feodorov) a San Pietroburgo.
5. Архимандрит Зинон в работе над фресками в нижнем храме Собора Федоровской иконы Богородицы
Pubblicato il 30/4/2014
Archimandrita Zinon al lavoro sugli affreschi nella chiesa inferiore della Cattedrale di San Teodoro (Feodorov) a San Pietroburgo.
6. Мастер-Класс, золочение с Архимандритом Зиноном (Теодор …
Pubblicato 15/11/2016
Lezione di doratura
7. Презентация новой фрески о.Зинона (Теодора) 01.03 …
Pubblicato 1/3/2015
Presentazione affresco nella cripta della Cattedrale di San Teodoro di San Pietroburgo
8. О главном недостатке современных иконописцев
Pubblicato 10/12/2014
Lo svantaggio principale dei moderni pittori di icone
9. Архимандрит Зинон
Pubblicato 14/9/2012
Lezione

 

«TRADIZIONE DELLO SPLENDORE. Icone italiane contemporanee»

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«TRADIZIONE DELLO SPLENDORE. Icone italiane contemporanee». Catalogo della mostra  tenutasi dal 13 dicembre 2014 al 1 marzo 2015. Versione digitale offerta per gentile concessione della Direzione del Museo MAGI’900 di Pieve di Cento. 

  • LINK al sito ISSUU per sfogliare il catalogo online
  • DOWNLOAD per scaricare da DROPBOX il file PDF 63.4 MB

 

«Строгановский иконописный лицевой подлинник» (Stroganov podlinnik)

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«Строгановский иконописный лицевой подлинник (конца XVI и начала XVII столетий)» (Stroganov podlinnik).
Il volume, pubblicato nel 1869 a Mosca, raccoglie una collezione di immagini sacre canoniche – soggetti ed eventi –  destinate a servire da modello per la pittura di icone.

  • LINK al sito www.booksite.ru per il download della prima parte (pagine 1-133, PDF 6,74 Mb)
  • LINK al sito www.booksite.ru per il download della seconda parte (pagine 134-218, PDF 4,41 Mb)

 

«L’arte di Bisanzio nei secoli IV-XV»

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«L’arte di Bisanzio nei secoli IV-XV»,Vera Likhachev (Искусство Византии – Лихачева В.Д.)
L’impero bizantino è esistito per circa un millennio. Durante questo periodo, numerosi artisti, architetti, scultori, maestri d’arte applicata hanno creato opere straordinarie. Il libro (in lingua russa) è dedicato alla complessa storia della cultura artistica bizantina, all’esame e all’analisi di monumenti artistici unici.

  • LINK al sito per il download (1986, pagine 310, PDF 97.4 Mb)

«The Glory of Byzantium Art and Culture of the Middle Byzantine Era, A.D. 843–1261»

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«The Glory of Byzantium Art and Culture of the Middle Byzantine Era, A.D. 843–1261» 
Catalogo (in lingua inglese) della mostra su Bisanzio al Metropolitan Museum of Art di New York del 1997. Contiene 17 saggi accademici accompagnati da descrizioni e riproduzioni a colori di oltre 400 oggetti, così come immagini di siti architettonici in tutta l’Europa orientale.Catalogo che raccoglie articoli di vari ricercatori dedicati all’icona post-bizantina. Include molte illustrazioni.

  • LINK al sito per il download del catalogo (1997, pagine 604, PDF 85,7 Mb)

«Pittura post-bizantina. Icone dei secoli XV-XVIII»

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«Pittura post-bizantina. Icone dei secoli XV-XVIII» («Поствизантийская живопись. Иконы XV-XVIII веков)
Catalogo che raccoglie articoli di vari ricercatori dedicati all’icona post-bizantina. Include molte illustrazioni.

  • LINK al sito per il download del catalogo (1995, pagine 242) in lingua russa formato PDF (146 Mb)

«Modern orthodox ICON»

Inserimento nella pagina DOWNLOAD e nella pagina LIBRI

«Modern Ortodox Icons»

«Santità. Un breve dizionario di termini agiografici» di V.M. Zhivov

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«Santità. Un breve dizionario di termini agiografici» di V.M. Zhivov («СВЯТОСТЬ. КРАТКИЙ СЛОВАРЬ АГИОГРАФИЧЕСКИХ ТЕРМИНОВ» В.М. Живов)

  • LINK al sito per il download del libro (Mosca 1994, pagine 37) in lingua russa formato PDF (11.2 Mb)
  • LINK al testo in lingua russa (sito azbyka.ru)
  • LINK al testo tradotto in lingua italiana (Google translator del testo dal sito azbyka.ru)

«Il significato delle icone» di Vladimir Losskij e Leonid Uspenskij

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«Il significato delle icone» di Vladimir Losskij e Leonid Uspenskij (Смысл икон / В. Н. Лосский, Л. А. Успенский)

  • LINK al sito per il download del libro (Mosca 2014, pagine 336) in lingua russa formato PDF (11.2 Mb)
  • LINK al testo in lingua russa (sito azbyka.ru)
  • LINK al testo tradotto in lingua italiana (Google translator del testo dal sito azbyka.ru)

«Costruzioni spaziali nell’antica pittura russa. Saggio sui metodi principali» di B.V. Rauschenbach

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«Costruzioni spaziali nell’antica pittura russa. Saggio sui metodi principali» di B.V. Rauschenbach (Раушенбах Б.В. Пространственные построения в древнерусской живописи. Очерк основных методов)
anno 1980, pagine 289

  • LINK al sito per il download del libro in lingua russa formato PDF (9.19 MB)

«Icone nella cattedrale dell’Annunciazione del Cremlino di Mosca. Deesis e festività» di L.A. Shchennikova

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«Icone nella cattedrale dell’Annunciazione del Cremlino di Mosca. Deesis e festività» di L.A. Shchennikova  (Щенникова Л.А. «Иконы в Благовещенском соборе Московского Кремля. Деисусный и празднич»)
Questo catalogo pubblica una parte della collezione di icone storicamente formatasi nella Cattedrale dell’Annunciazione del Cremlino di Mosca: le Deesis e le icone delle feste dell’iconostasi. Eccezionali nelle loro qualità, le icone della “Deesis” e delle “Feste” datate 1405 sono attribuite all’opera di famosi maestri – Teofane il Greco e Andrei Rublev. Studi esaustivi dell’antica iconostasi della cattedrale dell’Annunciazione, svoltisi negli ultimi decenni del XX secolo, hanno permesso di osservare la sua storia sotto una nuova luce. Basato su uno studio completo delle caratteristiche iconografiche e artistico-stilistiche delle icone, l’autore offre nuove attribuzioni e riscontri.
Il materiale pubblicato nel catalogo è di primaria importanza per lo studio della storia dell’arte del grande principato di Mosca alla fine del quattordicesimo e all’inizio del XV secolo. e il lavoro di famosi pittori di icone di quel periodo. 
La pubblicazione è destinata agli storici dell’arte, ai lavoratori dei musei, ai restauratori, agli artisti e anche a tutti coloro che sono interessati all’antica cultura russa.
Per l’acquisto del catalogo, cliccare QUI

  • LINK al sito per il download del catalogo (Mosca 2004, pagine 290) in lingua russa formato PDF (79.7 MB)

 

Tommaso Nicastro

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI

Tommaso Nicastro originario di Bagnoli Irpino vive a Napoli, ha avuto da sempre la vocazione per l’arte e per il disegno in particolare.
L’incontro con l’iconografia cristiana avviene alla fine degli anni novanta in ambito religioso dove si formerà con i maestri padre Andrey Davidov, Giovanni Raffa e Laura Renzi, Fabio Nones.
Senza mai abbandonare la passione per le icone, alle quali si è sempre dedicato, ha approfondito lo studio della pittura diplomandosi in Arti Visive alla cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La sua ricerca parte dallo studio della tradizione iconografica e dalle tecniche pittoriche antiche per produrre un’iconografia contemporanea.
Negli anni ha eseguito numerose icone per ordini monastici e privati e corsi d’iconografia.Tommaso Nicastro
Salita S. Nicola da Tolentino, 10
80132 Napoli
Cell 3281338317
nito_t@libero.it

Seriate: seminario artistico organizzato dalla Scuola Iconografica

Sabato 26 maggio 2018 SERIATE (BG). Seminario artistico a cura di Levon Nersesjan organizzato dalla Scuola Iconografica di Seriate presso la propria sede di Via Tasca 26 – Seriate sul tema: «La Madre di Dio del Don Capolavoro di Teofane il Greco, segno della vittoria sui tartari e dell’unità nazionale russa»
Orari: 10-11.30 / 14-16.30
Iscrizione:entro il 20 aprile 2018, scrivendo a: scuolaseriate@russiacristiana.org ; oppure telefonando allo 035/294021
Quota di partecipazione: € 20,00

«L’icona: arte, bellezza, mistero» di Ilarion Alfeev

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«L’icona: arte, bellezza, mistero» di Ilarion Alfeev (Autore), G. Parravicini (Traduttore), M. Ragazzi (Traduttore)
EDB, Bologna 2017, collana «Studi religiosi», pp. 156, € 13,00
ISBN 9788810417126

AcquistaL’icona. Arte, bellezza, mistero

Finestra aperta sul mistero, l’icona occupa un posto d’eccezione nella tradizione ortodossa, ma la sua diffusione va ben oltre l’ambito del cristianesimo orientale. In questo libro, Ilarion Alfeev riassume i tratti fondamentali della tradizione iconografica bizantina e dell’icona russa soffermandosi sui sei significati di questa forma di arte sacra: teologico, antropologico, cosmico, liturgico, mistico e morale.

Indice Premessa.  I. La pittura cristiana delle origini.  II. La tradizione iconografica bizantina. 1. Mosaici e affreschi bizantini dal IV al VII secolo.  2. L’icona nel VI-VII secolo.  3. L’Immagine acheropita e la Sindone di Torino.  4. L’iconoclastia e il culto delle immagini.  5. La decorazione pittorica del tempio bizantino.  6. Principali tipologie iconografiche.  7. Mosaici e affreschi bizantini tra il IX e il XIV secolo.  8. L’icona bizantina dal IX al XIV secolo.  9. La miniatura.  III. L’icona russa. 1. La pittura di icone nella Rus’. Teofane il Greco.  2. Il beato Andrej Rublëv e l’evoluzione dell’iconostasi.  3. L’iconografia della Trinità.  4. Dionisij e l’evoluzione della pittura di icone russa  5. L’epoca successiva a Pietro I.  6. La pittura accademica nelle chiese ortodosse.  7. L’icona russa nel periodo successivo alla rivoluzione.  IV. Il significato dell’icona. 1. Il significato teologico dell’icona.  2. Il significato antropologico dell’icona.  3. Il significato cosmico dell’icona.  4. Il significato liturgico dell’icona.  5. Il significato mistico dell’icona.  6. Il significato morale dell’icona.

Ilarion Alfeev è metropolita di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca e membro permanente del Sacro Sinodo. È stato vescovo ortodosso di Vienna e d’Austria, Amministratore pro tempore della diocesi di Budapest e d’Ungheria, rappresentante della Chiesa ortodossa russa presso le istituzioni europee a Bruxelles. Diplomato in violino, pianoforte e composizione, si è formato al monastero del Santo Spirito di Vilnius, al Seminario e all’Accademia Teologica di Mosca, all’Università di Oxford e all’Istituto Teologico San Sergio di Parigi. Ha insegnato Omiletica, Teologia dogmatica, Studi neo-testamentari e Greco bizantino nelle Scuole teologiche moscovite. Per EDB è autore di una grande opera in cinque volumi dal titolo La Chiesa ortodossa.

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Maria Thea Egentini – Arezzo

Nata a Bologna nel 1962, diplomata al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti in Scultura. Sin dall’89, allieva dell’iconografo Giovanni Mezzalira, dedica la sua attività artistica esclusivamente allo studio ed alla pittura di icone. Continua la sua formazione con l’amico Giancarlo Pellegrini. Divenuta allieva dell’iconografo russo A. Stal’nov, dal 1999 inizia una più intensa attività iconografica producendo numerose opere per Chiese e privati, partecipando a mostre e tenendo corsi di iconografia presso la scuola teologica di Prato ed il laboratorio iconografico nel Monastero delle Clarisse di Pistoia. Attualmente vive, lavora e tiene corsi ad Arezzo.

Maria Thea Egentini
cell 339.7776125
mail mariatheaegentini@virgilio.it

 

 

Dipartimento di pittura dell’Accademia Teologica di San Pietroburgo

Aggiornamento del sito del Dipartimento di pittura dell’Accademia Teologica di San Pietroburgo inserito nella pagina LINK -> Scuole, Associazioni, Laboratori (estero)

Dipartimento di pittura dell’Accademia teologica di San Pietroburgo
http://icon.spbda.ru/church-art/  [Traduci]
Sito con immagini di icone dei maestri

Laura Falleni – Livorno

Laura Falleni (1968) è nata a Livorno. Ha conseguito il diploma di Liceo Artistico e la qualifica professionale di Progettista Grafico. Ha intrapreso lo studio della Teologia alla Facoltà Teologica di Milano e sta terminando gli studi del 5°anno alla Facoltà Teologica di Firenze.
Ha iniziato lo studio pratico delle icone nel 2000 partecipando ai corsi teorico-pratici organizzati dal laboratorio iconografico di S. Damiano a Pistoia; attualmente frequenta corsi teorico-pratici di approfondimento con Giancarlo Pellegrini e con il maestro Aleksandr Stal’nov.
Ha collaborato con il maestro Pellegrini per 5 mesi nel suo laboratorio a Bologna.
Ha partecipato, insieme ad altri iconografi sotto la guida del maestro Pellegrini e del maestro Stal’nov , alla realizzazione di una iconostasi per il Monastero di Novodevichy a San Pietroburgo.
 
Laura Falleni
e-mail: arteicona@hotmail.it
galleria icone

Lyuba Yatskiv (Leopoli) – Ucraina / [ Люби Яцків (Львів) – Україна ]

Lyuba Yatskiv [Люби Яцків] (1977) è nata e vive a Leopoli, in Ucraina. Dal 2002 è Docente presso l’Accademia Nazionale delle Arti di Leopoli, Dipartimento di Arte Sacra.
Link relativi al Curriculum Vitae ed alle opere di  Lyuba:

Lyuba Yatskiv
e-mail: ljubajatskiv@ukr.net

«Per una lettura cristiana dell’immagine» di Maria Gallo

 

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Titolo: «Per una lettura cristiana dell’immagine»
Autore: Maria Gallo
Editore: Guaraldi
Data di pubblicazione: gennaio 2013
ISBN 9788-860250-22-3
Pagine: 42, 12 illustrazioni
Il libro è disponibile anche in edizione PDF scaricabile a 10 € (clicca qui)

Suor Maria Gallo, compianta autrice di questo saggio, è stata monaca della Famiglia della Annunziata di Bologna fin dalla fondazione (1956). Laureata in filosofia, studiosa ed esegeta della Bibbia, traduttrice di testi teologici, liturgici, esegetici ed ascetici dal greco, ebraico e siriaco, studiosa della tradizione bizantina, ha sintetizzato, in questo breve ma interessante scritto del 1992, una serie di illuminate e sempre valide considerazioni sulle immagini sacre cristiane.

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Luisa Colombini – Milano

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI

Luisa Colombini è nata e vive a Milano. Fin da giovane si avvicina al mondo dell’arte con interesse alla pittura. Dal 2012 al 2014 ha frequentato dei corsi di iconografia. Dal 2014 ad oggi segue un Maestro Iconografo, con cui tra l’altro ha realizzato la prima icona di Sant’Espedito.
Leggi la biografia completa qui.Luisa Colombini
Milano

 

Giovanni Raineri – Catania

Giovanni Raineri (1944) è nato e vive a Catania.
Dopo aver esercitato la professione di medico chirurgo specialista ambulatoriale patologo clinico, attualmente è in pensione, ma continua a svolgere l’attività medica come volontario al servizio dei bisognosi presso le Figlie della Carità in Catania.
Ha conseguito il baccalaureato in Teologia ed il Master in Bioetica. Insegna Metodologia del Nuovo Testamento presso l’ISSR San Luca di Catania.
Amante da sempre della pittura con la tecnica ad olio e china, si è avvicinato alle icone da qualche anno frequentando i corsi presso il Monastero dei Benedettini di Nicolosi sotto la guida di Tommaso Contarino, nutrendo una passione sempre più forte.
Giovanni Raineri
cell 3458823265
raineri.gio@alice.it

Regina Testoni – Calcinatello (BS)

Regina Testoni vive a Calcinatello, frazione di Calcinato (BS). Ha iniziato a realizzare icone dopo aver frequentato alcuni corsi di iconografia tenuti da Cinzia Granata a Firenze. Ha una formazione di Maestro d’arte applicata, Maturità artistica, Diploma di scultura presso Accademia di Belle arti di Brera (Milano). Ha lavorato come artigiana orafa.
mail testoniregina@gmail.com
cell. 3391375419

Roma: Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento al Laterano

Sul sito del Laboratorio Artistico dei Santi Anania, Azaria e Misaele (www.claudiarapetti.it) sono state pubblicate le immagini presenti presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento al Laterano.

Tra queste, la tavola raffigurante la Madonna delle gioie (XII secolo) e gli affreschi del V e VI secolo tra i quali quella che si ritiene essere la più antica immagine di sant’Agostino.

L’icona del Santuario San Pietro Martire di Seveso «Concilio ecumenico dei nuovi Martiri»

«Concilio ecumenico dei nuovi Martiri», icona dipinta per mano di Aleksandr Stal’nov
in collaborazione con la Comunità Monastica Ss. Trinità di Dumenza
e l’Associazione di Iconografia Cristiana San Giuseppe di Busto Arsizio.
Santuario San Pietro Martire di Seveso (2017 cm 89 x 170).

Descrizione

Le chiese nella loro dimensione storico-geografica sono rappresentate dalle 7 chiese dell’Apocalisse nelle quali si rivela la testimonianza del martirio. Sette sono le cupole  (le cui architetture nell’icona richiamano le chiese d’Oriente e quelle d’Occidente), il cui  numero implica già un’idea di pienezza e perfezione ma ancora in attesa di un compimento escatologico, rappresentato dalla ottava chiesa che fa da sfondo e che accoglie  le  7  differenti chiese. Questo grande Tempio  rappresenta  il compimento realizzato  dell’unità della chiesa di Cristo.

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Francesco Muccino – Ripalimosani (CB)

Francesco Muccino (1961) vive a Ripalimosani (CB).  Appassionato di pittura e disegno ha sempre studiato da autodidatta, ha partecipato a esposizioni collettive e frequentato stage artistici ottenendo riconoscimenti anche a livello nazionale. Nel 1998 presso la diocesi arcivescovile di Campobasso con il maestro Stefanos Armakolas, iconografo e professore d’arte graco, studia i canoni pittorici dell’iconografia bizantina. Oggi, principalmente, lavora sull’estetica dell’arte sacra.
mail fm.ildono@gmail.com
cell. 3296237890

Articoli dal sito Pravoslavie.ru con immagini di icone

Inserimento nella pagina LINK->Gallerie immagini

Pravoslavie.ru
Современная сербская иконопись: монастырь Жича. Articolo con immagini di alcune icone esposte nella mostra “Icone serbe contemporanee” inaugurata il 17 ottobre 2016 a San Pietroburgo presso l’Istituto Russo per la Storia dell’Arte in occasione dell’800° anniversario del Monastero di Zica, uno dei più antichi monasteri serbi.
www.pravoslavie.ru/97705.html [Traduzione in lingua italiana]
Pravoslavie.ru
Ярославские иконописцы для храма Новомучеников. Immagini dal laboratorio d’arte ortodossa “Arca” durante il lavoro di pittura delle icone per la Chiesa dei Nuovi Martiri russi in costruzione a Mosca
www.pravoslavie.ru/101215.html [Traduzione in lingua italiana]

Anna Malyuha – Melitopol (Ucraina)

Inserimento nella pagina ICONOGRAFI (Ucraina)

Anna Sergeevna Malyuha was born in Melitopol, Ukraine. She’s Art Designer and studied in Dnepropetrovsk (now Dnepr) Art College. After a collaboration with folk art studio Petrykivka nearby Dnepr, realizing many of folk ukranian fine art, and started to make some icons in academic style for the Nikolaiev Cathedral in 2012 and for Iverskaija Church in Dnepr. She was then trained in canonical iconography in Italy (san Leo laboratory nearby Bologna) and she also attended workshops in Cagliari at the Sardinian teological faculty. Actually she’s freelance artist in Melitopol, already painted more then 50 icons mostly for private collections in Ukraine, Italy and Portugal. Now she lives for long periods in Italy and collaborate with the italian master don Gianluca Busi and Maria Bonaria Anni.
 
Anna Sergeevna Malyuha
166 LomonosovaUl.
72313 Melitopol
Ukraine

Intervista con l’iconografo serbo Todor Mitrovic sul dialogo tra arte sacra e arte secolare

interview-todor-mitrovic Quale approfondimento sui temi rilevanti per l’iconografia contemporanea, dalle pagine del sito www.orthodoxartsjournal.org proponiamo all’attenzione l’intervista all’iconografo Todor Mitrovic curata da   (pubblicato il 3 marzo 2016).

«Andrej Rublev L’icona della Trinità» di Levon Nersesjan, Dmitrij Suchoverkov

Titolo: «Andrej Rublev L’icona della Trinità»
Autori: Levon Nersesjan Dmitrij Suchoverkov
A cura di Giovanna Parravicini © Fondazione Russia Cristiana, 2016
Titolo originale: Andrej Rublev. Svjataja Troica Pochvala prepodobnomu Sergiju © Galleria Statale Tret’jakov, 2014
Editore: © Orizzonti Edizioni – Collana Storia di un capolavoro /1
Data di pubblicazione: 2016
Lingua: italiana
ISBN: 9788894202007
€ 18.00
Pagine: 67
Il volume può essere acquistato scrivendo a Collezione Orler (info@collezioneorler.it)
Indice dei capitoli: Unica fra molte – I fatti – Ipotesi e studi – Un capolavoro perduto e salvato – La Trinità al microscopio – La Trinità al microscopio: gli angeli – I segreti del mestiere: tavola, tela, gesso – I segreti del mestiere: il disegno preparatorio – I segreti del mestiere: i colori di Rublev – I segreti del mestiere: passo dopo passo – Soggetto e interpretazioni – Figure e simboli – A lode si san Sergio
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Maria Teresa Corneo – Casatenovo (LC)

Maria Teresa Corneo è nata e vive a Casatenovo (LC). Diplomata al Liceo Artistico San Giuseppe a Monza, dopo 29 anni di esperienza in campo del disegno tessile a Como, nel 2004 inizia la sua esperienza nel campo dell’iconografia bizantina, apprendendo le tecniche a Milano presso il Monastero delle Benedettine, seguendo i corsi guidati da Giovanni Mezzalira. Da quel momento l’interesse e la passione si sono riversate su questo modo di unire l’arte viva con la preghiera. Continua a dipingere icone esponendole in mostre e realizzandole su commissione. Ha seguito costantemente i corsi di aggiornamento allo studio della tecnica e del significato teologico dell’icona per 12 anni. Si dedica al volontariato in oratorio e collabora con l’associazione onlus “Variopinto” di Limbiate (MB).

Maria Teresa Corneo
teresa.corneo@gmail.com

«La prospettiva inversa. Il senso dell’icona russa» di Andrea Oppo

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Titolo: «La prospettiva inversa. Il senso dell’icona russa»
Autore: Andrea Oppo
Data di pubblicazione: 2016
Lingua: italiana
ISBN: 9788898146246
€ 15.00
Pagine: 120
Questo volume propone un’analisi sul senso delle icone cristiane russe da un punto di vista filosofico e artistico.
Attraverso un esame del pensiero dei filosofi religiosi russi, e in particolare di Pavel Florenskij, vengono affrontate le questioni del valore artistico dell’icona in relazione all’arte occidentale, il tema della prospettiva rovesciata e della più generale appartenenza dell’icona al mondo culturale russo. Il volume è corredato di un’ampia sezione di immagini.
Andrea Oppo è docente di Estetica alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Da anni dedica una parte significativa della sua ricerca alla filosofia religiosa russa tra XIX e XX secolo, pubblicando diversi articoli, anche su riviste internazionali, e i volumi Filosofia e salvezza (Cagliari 2013) e Figure dell’apocalisse. Arte e filosofia nel pensiero slavo (ed.) (Trapani 2013).
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Maria Letizia Dovichi – Gornate Olona (VA)

 

Maria Letizia Dovichi è nata a Lucca nel 1953, dopo un impegno lavorativo nel sociale, ha maturato con il marito l’esigenza di una scelta di vita radicale come terziaria nella Associazione Pubblica di Fedeli “I Ricostruttori nella Preghiera”.
Da sempre appassionata alla storia dell’arte, si è dedicata alla pittura ad olio su tela a livello amatoriale; negli ultimi anni ha sviluppato questo interesse con l’aiuto della maestra Adriana Profita, raggiungendo buoni risultati.
Da circa dieci anni ha approfondito il tema dell’arte sacra rivolgendo il suo impegno nella scrittura di icone apprendendo le tecniche bizantine e russe alla scuola di maestri italiani, fino all’incontro con i maestri russi Christina Prokhorova e Alexander Stal’nov di San Pietroburgo, con i quali, sistematicamente, continua la sua formazione.
Le sue icone sono presenti presso privati, chiese ed abbazie.
 
Maria Letizia Dovichi
Gornate Olona (VA)
tel 3892743080
letidovi@virgilio.it

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Raffaele Vinci – Fasano (BR)

Raffaele Vinci è nato e vive a Fasano (BR). Terminati nel 2005-2006, con la maturità, gli anni di scuola superiore all’Istituto d’Arte “Luigi Russo” di Monopoli (BA), ha iniziato ad approfondire un cammino spirituale francescano che lo ha portato allo studio appassionato della teologia, negli anni 2011-2016 alla Pontificia Università Antonianum in Roma, dove ho conseguito il Baccalaureato in Teologia a giugno 2016.
In questi anni, oltre a coniugare lo studio con diverse attività pastorali, ha approfondito la formazione sul tema iconografico, che sempre lo ha attratto e appassionato, con l’insegnante Luisanna Garau di Nettuno, per un paio d’anni. È venuto a coniugarsi così, tra lo studio della Teologia e l’approfondimento dell’iconografia, una sintesi che ora diviene servizio “per la gioia e la bellezza della santa Chiesa”. Una delle opere realizzate è presente nel santuario francescano di Roma S. Francesco a Ripa.
 
Raffaele Vinci

Cherleston (South Carolina): le immagini della cupola della Holy Ascension Orthodox Church

Inserimento nella pagina LUOGHI (USA Charleston – South Carolina).

La cupola della Holy Ascension Orthodox Church di Charleston (South Carolina) è stata dipinta da tre artisti che hanno lavorato insieme per rivelare il Regno dei Cieli che è in mezzo a noi

  • Dmitri Shkolnik ha progettato la composizione e molti dettagli specifici, come i motivi ornamentali e le iscrizioni.
  • Il suo assistente, Aleko Mchedlishvile, che ha dipinto bordi, sfondi e altri dettagli.
  • Vladimir Grygorenko, che ha svolto la maggior parte del lavoro di disegno e la pittura tutte le figure.
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«L’icona nel pensiero russo del XX secolo»

pdf_buttonRiceviamo e pubblichiamo lo studio  dal titolo «L’icona nel pensiero russo» a cura di Pietro Galignani. Si tratta di una versione aggiornata dell’articolo pubblicato nel gennaio-febbraio 1988 sul n. 55 di “Servitium – Quaderni di spiritualità”, Sotto il Monte (BG), già riportato su www.larici.it.

L’icona nel pensiero russo del XX secolo [1]

a cura di Pietro Galignani
Milano, giugno 2016

Nei primi due decenni del secolo passato la cultura russa fu pervasa da fremiti profondi originati da una acuta insoddisfazione generale per le condizioni in cui la Russia versava.
Berdjaev, che ha vissuto quegli anni da protagonista, afferma che la concezione del mondo tipica dell’intelligencija di sinistra venne sottoposta a una critica totale da quegli autori che da posizioni marxiste erano approdati a una visione spirituale della vita. Mentre il marxismo, a partire dagli anni novanta, si affermava e si contrapponeva al populismo con un progetto scientifico per il rinnovamento della società russa, un gruppo di giovani, dopo essere stato fervente socialista, ritrovava nuova fonte di meditazione negli autori religiosi del secolo precedente dei quali percepì immediatamente l’importanza.
Questa rinascita religiosa venne aspramente combattuta dai gruppi antagonisti rinfacciandole di tradire la causa della emancipazione popolare, di voltare le spalle alle giuste aspirazioni dei ceti più umili, di essere la reazione nobiliare al pensiero borghese e proletario. Benché questa critica sia stata incapace di valutare il significato del movimento che si apriva a dimensioni ignote alla sensibilità e alla attenzione dell’intelligencija radicale, tuttavia metteva in luce la sua profonda debolezza e incapacità di coinvolgere ampi strati della popolazione. Proprio per la sua incapacità di valutare adeguatamente la dimensione sociale e politica, questo movimento che ha espresso una cultura raffinata, originale, ricca di spunti vitali, fu incapace di creare una valida alternativa ai conati insurrezionali e rimase in definitiva emarginato in una sterile e astratta visione del mondo che non aveva stabili contatti con i problemi reali della Russia.

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«Icona. La Parola disegnata»: catalogo della mostra 2016 al Castello Inferiore di Marostica

Inserimento nella pagina LIBRI

«Icona La Parola disegnata»
Autore: Silvana Bassetto con testi di Antonio Mattiazzo, Vescovo emerito della Diocesi di Padova – Marica Dalla Valle, Sindaco della città di Marostica – Serena Vivian, Assessore alla Cultura – Giandomenico Cortese, Giornalista – Franco Berton, Scrittore.
Editore: Bozzetto Edizioni – Vicenza
Data di pubblicazione: 2016
Lingua italiana
ISBN: 9788896078259
Pagine: 80 illustrate a colori

Per acquisti contattare Silvana Bassetto (silvanabassetto@tiscali.it – cell 338.1788575)

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Mariella Garofano – Genova

Mariella Garofano è nata e vive a Rapallo (GE). Fin da bambina ha avuto un’innata disposizione al disegno ed alla pittura, attitudine utilizzata in seguito in ambito sociale in qualità di animatrice socio-educativa e nella promozione di attività creative a favore di anziani e disabili.
Nel 2011, a seguito della meraviglia suscitata dalla visita di una mostra di icone sacre, ha scoperto
finalmente quella dimensione artistica che da tempo cercava. Mossa anche dalla fede cristiana, radicata grazie ad un cammino di crescita spirituale, tre anni fa è diventata allieva del laboratorio di iconografia coordinato da Lino Calcagno all’interno dell’Oratorio di S. Erasmo al Mare a Genova Quinto. Ha seguito poi corsi con Alexandra Karnyshkova e don Gianluca Busi.
Nel 2015, assieme a Lino Calcagno e ad altri allievi iconografi, ha fondato l’Associazione di Iconografia Cristiana San Francesco Saverio di cui è attualmente vice presidente.
Contatti:

«L’invenzione dell’immagine sacra» di Emanuela Fogliadini: recensione a cura di Pietro Galignani

pdf_buttonRiceviamo e pubblichiamo la recensione del prof Pietro Galignani riguardanta il libro di Emanuela Fogliadini «L’invenzione dell’immagine sacra. La legittimazione ecclesiale dell’icona al secondo concilio di Nicea», Jaca Book, Milano, 2015

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La letteratura teologica in lingua italiana abbonda di presentazioni artistiche e di descrizioni di immagini sacre, ma è carente di studi sullo statuto teologico di esse. Si sentiva quindi la mancanza un saggio che analizza la lotta iconoclastica. Per il contenuto e il metodo di indagine esso è destinato a promuovere una approfondita discussione sull’argomento.

Questo poi è il terzo lavoro sull’età della crisi iconoclastica (711 – 843 secondo la periodizzazione dell’Ostrogorsky ) e più in generale sul valore religioso dell’icona che l’autrice si è proposta di studiare dal punto di vista storico e teologico. Ne ha pubblicato i risultati presso un editore particolarmente sensibile a questa tematica e abituato a proporre saggi su argomenti che vertono sulla civiltà bizantina e sulla sua teologia.

L’autrice ha già pubblicato sempre con il medesimo editore :

  • Il volto di Cristo. Gli acheropiti del Salvatore nella tradizione dell’Oriente cristiano (2011)
  • L’immagine negata. Il concilio di Hieria e la formalizzazione ecclesiale dell’ iconoclasmo. (2013).

Lasciando sullo sfondo il complesso ed intricato sviluppo politico e sociale di una età particolarmente tormentata, l’autrice, in questo ultimo lavoro, si ripropone di rileggere le fonti storiche che si riferiscono a tutta l’epoca della controversia teologica che ha opposto iconomachi ed iconoduli. Una viva sensibilità ecclesiale e una particolare attenzione al mondo ortodosso le dettano le domande per rileggere le fonti in modo più perspicuo e presentare gli eventi con una nuova visione prospettica. Ne risulta una indagine che presenta una acuta capacità di percepire la testimonianza dei testi che portano l’autrice a sviluppare ed approfondire alcuni contributi acquisiti dalla storiografia del secolo passato e proporre nuove visioni prospettiche. Nel portare a termine la sua indagine è continuamente stimolata da domande sul rapporto attuale tra Cattolicesimo ed Ortodossia. La ricerca è continuamente sostenuta dal desiderio di mettere in rilievo le radici dell’attuale divergenza teologica riguardo le immagini sacre tra Oriente bizantino ( in seguito Ortodosso ) ed Occidente latino perché “oggi, infatti, ci troviamo di fronte a due cristianesimi che pensano e vivono l’arte religiosa in modi assolutamente differenti e, al di là di marginali reciproche contaminazioni, per molti versi distanti.“ (pag. 13).

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Due saggi di approfondimento sul lavoro dell’iconografo

Inserimento nella pagina Documenti->Articoli e saggi

«Today and Tomorrow: Principles in the Training of Future Iconographers» by Aidan Hart, articolo pubblicato in 2 parti in lingua inglese sul sito “Orthodox Arts Journal

«The icon: truth and fables» by Irina Gorbunova-Lomax, saggio in 13 capitoli pubblicato sul blog di  MMEKOURDUKOVA-Livejournal in lingua inglese

Anna Maria e Mariangela Tondello / Atelier Iconografico Santa Scolastica – Romano d’Ezelino (VI)

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L’Atelier iconografico Santa Scolastica è stato fondato dalle sorelle Anna Maria e Mariangela Tondello alla fine degli anni Novanta a Rosà, in provincia di Vicenza. Mariangela è specializzata nella preparazione delle tavole e nella doratura mentre Anna Maria, cresciuta alla scuola del maestro Giovanni Mezzalira, si occupa delle fasi di pittura. I materiali usati e lo svolgimento del lavoro rispettano rigorosamente i canoni della tradizione.

Atelier Iconografico Santa Scolastica
di Anna Maria e Mariangela Tondello
Via Leonardo Da Vinci 25
36060 Romano d’Ezelino, Vicenza
T +39 333 623 2527 (Anna Maria)
T +39 334 197 3801 (Mariangela)

info@ateliersantascolastica.com
www.ateliersantascolastica.com

Roma: riapre dopo 30 anni la basilica di Santa Maria Antiqua – Mostra Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio

Mostra Mostra: Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio
174617715-1eb46cff-e474-4439-a0da-0ac5d814b5a8 Immagini: Riapre dopo 30 anni la basilica di Santa Maria Antiqua (notizia da La Repubblica ROMA.it)
Dopo oltre trent’anni. La spettacolare basilica scoperta da Giacomo Boni nel 1900 alle pendici del Palatino torna a essere visitabile dopo un complesso intervento che ha riguardato la struttura, a cui è seguito anche il restauro delle pitture che rivestono le pareti e che rappresentano un esempio “unico nel mondo cristiano del primo millennio”, databile dal VI al IX secolo, quando la basilica fu abbandonata a seguito dei crolli causati dal terremoto dell’847. Una mostra inaugura la nuova vita della chiesa, che nel tempo è stata fruibile soltanto per brevi periodi con visite guidate ai cantieri. ‘Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio’ è il tema scelto per accogliere il pubblico che da domani potrà visitare la basilica arricchita con pezzi che raccontano lo stesso monumento, considerato “un’eccezionale testimonianza dello sviluppo della pittura romana e di tutto il mondo greco bizantino altomedievale, prima che l’conoclastia cancellasse gran parte delle immagini sacre dell’epoca”. Tra le opere esposte, l’icona della Madonna col Bambino oggi nella chiesa di Santa Maria Nova, dove era stata spostata dopo l’abbandono dell’antico edificio a seguito del terremoto
Video-La-Stampa-TV-Cronache

Video: Riapre Santa Maria Antiqua, la Cappella Sistina dell’antica Roma (video da LA STAMPA TV CRONACHE)

Riapre al pubblico la basilica di Santa Maria Antiqua, dopo più di trent’anni di chiusura e dopo un attento restauro. Si trova nel Foro Romano ed è di particolare valore artistico e storico: risale al VI secolo dopo Cristo e conserva sulle sue pareti un patrimonio di pitture unico nel mondo cristiano del primo millennio. Francesco Prosperetti, soprintendente speciale del Colosseo e dei Beni Archeologici di Roma promette che questo sarà solo il primo dei siti che apriranno nella zona dei Fori Imperiali, siti che non saranno rivolti al turismo di massa ma ad un pubblico più specifico. «Basta fare i bigliettai – spiega – la mia idea è diversa».
La Basilica sarà aperta fino a settembre, periodo in cui sarà presente all’interno la mostra Santa Maria Antiqua. Tra Roma e Bisanzio, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colos­seo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma con Electa realizzata con video che ricostruiscono l’interno della basilica e una particolare illuminazione che permette a tutti di comprendere i diversi strati di affreschi presenti sulle pareti della basilica.
di Flavia Amabile

santa-maria-antiqua Santa Maria Antiqua, la traslazione dell’icona mariana (da ROMASETTE.it)

«TRACING THE ICONS. Вyzantine and Greek Images» di Anna Golubkova

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Titolo: «TRACING THE ICONS. Вyzantine and Greek Images»«ПРОРИСИ ИКОН. Византийские и греческие образцы»
Autore: Anna Golubkova
Data di pubblicazione: 2015 (seconda edizione)
Lingua: russo/inglese
ISBN: 9785990404144
Pagine: 72
 
Per ordinare il libro:
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Concetta Giustiniani detta Titti

Concetta Giustiniani detta Titti vive e lavora a Termoli (CB) come mamma e iconografo. Da sempre affascinata dalla Bellezza, consegue la maturità artistica presso l’Istituto d’arte di Vasto e poi la laurea presso l’Accademia di belle arti di Urbino.
Grazie alla storia ecclesiale, vissuta da oltre trent’anni nel movimento del Servo di Dio Mons. Luigi Giussani, incontra il mondo delle icone sacre grazie alla diffusione della conoscenza operata da Russia Cristiana.
Si avvicina al mondo dell’iconografia nel 2010 dapprima come autodidatta, poi guidata da Fratel Giuseppe De Lena monaco eremita benedettino della Diocesi di Termoli-Larino. Attualmente continua a svolgere il suo cammino iconografico nel laboratorio domestico, incoraggiata dall’affetto del marito, dei cinque figli e degli amici.

Titti Giustiniani – Termoli (CB)

«Iconographer’s Labor» – СВЯТО-ТРОИЦКАЯ СЕРГИЕВА ЛАВРА

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Titolo: Iconographer’s Labor»
Autore: nun Juliania (Maria Nikolaevna Sokolova)
Editore: СВЯТО-ТРОИЦКАЯ СЕРГИЕВА ЛАВРА (Lavra Santa Trinità di San Sergio)
agine: 352

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