Viaggio nell’icona: serie di lezioni online a cura della Associazione La Scuola di Seriate

«I BUONI COLORI DI UNA VOLTA» di Sergio Paolo Diodato

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Titolo: «I BUONI COLORI DI UNA VOLTA»
Ricettario fotografico per conoscere e fabbricare pigmenti, leganti, vernici e materiali artistici antichi, direttamente dai trattati medievali.
Autore ed Editore: Sergio Paolo Diodato
Terza edizione riveduta (anno 2018)
ISBN: 9791220027298
Pagine: 482 con 400 fotografie a colori
Prezzo di copertina: € 38
In vendita sul sito dell’autore  (qui: www.sergiopaolodiodato.it) e presso le migliori librerie.

 

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Vladimir Bursać – Novi Sad (Repubblica di Serbia)

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Vladimir Bursać (1970) è nato in Šabac, Repubblica di Serbia. Laureato all’Accademia d’Arte di Novi Sad, Serbia (dipartimento di pittura) nel 1997. Vive e lavora a Novi Sad come pittore, iconografo e illustratore. Dal 2010. ad oggi ha dipinto affreschi in vari monasteri e chiese in Serbia, Croazia e Ucraina (Patriarcato di Mosca).

Vladimir Bursać
Novi Sad
(Serbia)

web http://vbursac.blogspot.com
Facebook  https://www.facebook.com/vladimir.bursac.16

Roberta Boesso – Roma

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Roberta Boesso (1960) è nata e vive a Roma. Si specializza nel 1986 nel restauro dipinti presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Dal 1994, dopo 8 anni di professione come restauratrice e direzione lavori per interventi di restauro su opere di artisti quali Giotto, Mantegna, Luca Signorelli, Pomarancio e Domenichino, si dedica all’Arte Sacra come pittrice.
Si specializza in pittura iconografica bizantina sotto la guida di diversi maestri fra i quali l’iconografo russo padre Andrej-Davjdov, collaboratore dell’archimandrita Zinon della scuola di Pskov, uno dei massimi iconografi viventi.
Dipinge su tavole lignee, muro e pergamena, utilizzando tecniche pittoriche antiche. Inoltre esegue mosaici. Le sue opere, realizzate nel rispetto della tradizione artistica della Chiesa, sono ubicate in diverse chiese romane, cappelle private, istituti religiosi e collezioni private sia in Italia che all’estero.
Nel 2003, esegue, in occasione del XXV anniversario di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II l’icona della Madonna del Divino Amore donata dalla Diocesi di Roma a Sua Santità, poi collocata per la venerazione dei fedeli nel nuovo Santuario del Divino Amore in Roma.
Nel 2008, in occasione del XXV di Episcopato del Card. Camillo Ruini, esegue l’icona della Salus Populi Romani a lui donatagli dalla Diocesi di Roma.
Collabora con l’ufficio liturgico del Vicariato di Roma. Scrive articoli riguardanti l’arte sacra per la rivista Culmine e Fonte.
Dal 2006 si dedica anche al settore del libro illustrato. Frequenta corsi della Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede (TV) tenuti dagli illustratori Giovanni Manna,Svjetlan Junakovic’, Anna Laura Cantone e Roberta Angeletti. Ha illustrato per la Libreria Editrice Vaticana, le Edizioni Dehoniane Bologna, le edizioni San Clemente e le edizioni Paoline.
E’ stata selezionata per la XXVII Mostra Internazionale d’illustrazione per l’infanzia organizzata dalla Scuola Internazionale d’illustrazione di Sarmede (TV), mostra itinerante in diverse città italiane, nell’ anno 2009-10.
L’ammirazione per il creato e le sue creature, che nella loro armoniosa bellezza recano il sigillo dell’amore eterno di Dio per l’uomo, fa sì che da anni si dedichi con passione alla fotografia, strumento di espressione efficace per immortalare quanto di più bello e pregnante ci circonda al fine di lodare con gioia il Signore della Vita e divenire più consapevoli della grande responsabilità nel gestire questo meraviglioso patrimonio che Lui ci ha affidato. Dopo diversi anni in cui si è impegnata in questo campo come autodidatta, dal 2005 ha seguito corsi con i fotografi Giorgio Franciosini e Piero Leonardi. Ha partecipato alle seguenti esposizioni fotografiche collettive: 2006 – Mostra sul tema dell’ acqua, Torretta di Ponte Milvio (Roma); 2008 – Un Paese in mostra (cinque foto per cinque temi: il paesaggio, l’ astratto, l’ ombra, il ritratto, il colore), Palazzo Orsini, Monterotondo (Roma).

 
Roberta Boesso
Roma
tel. 339 1979119
mail: robertaboesso@gmail.com
web: www.robertaboesso.com

 

Anna Kudriavtseva – San Pietroburgo (RU)

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Anna Kudriavtseva (1971) è nata a San Pietroburgo. Dal 1988 al 1990, ha studiato iconografia presso l’Accademia delle arti e delle scienze di San Pietroburgo (Accademia e seminario teologico di San Pietroburgo) nella classe di insegnante S. I. Golubev (restauratore d’arte al Museo russo). Due anni dopo si è trasferìta nella regione di Pskov e ha continuato a dipingere icone affiancando i pittori di icone di Mosca e nel monastero delle grotte di Pskov. Nel 2000 ha disegnato e dipinto l’iconostasi presso la Chiesa della Natività a Skete appartenente al Monastero della Santissima Trinità di Alatyr. Anna ha partecipato a molte mostre russe e internazionali, tra cui due mostre personali di icone in Svezia. Dal 2001 è membro dell’Unione creativa degli artisti della Russia (come parte della Federazione internazionale degli artisti). Ha collaborato con la società russo-italiana “Dialogue of Cultures”.
Molte sue icone sono state incluse nell’edizione di San Pietroburgo “Divine Images” (ed. “Kolomenskaya versta”, 2009) e ora nelle chiese e nelle collezioni private in Russia, Inghilterra, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda.
Dal 2003, ha tenuto regolarmente corsi di perfezionamento nella scuola di pittura di icone presso la Chiesa di San Sergio di Radonež (Stoccolma, Svezia). In totale, ha lavorato per circa due anni nel monastero della Santissima Trinità Alatyr, dove ha completato la progettazione e la scrittura dell’iconostasi della Chiesa della Natività della Natività e una serie di altre opere.
Nel 2005, ha preso parte alla gestione delle opere di doratura e alla doratura dell’iconostasi della chiesa di San app. Pietro e Paolo presso l’ospedale dell’Imperatore Pietro il Grande e l’Accademia medica di San Pietroburgo. I.I. Mechnikova.

Anna Kudriavtseva
Iconographer at International Federation of Artists
Saint Petersburg, Russia
mail: annaikona@gmail.com
web: behance.net/AKudriavtseva

“San Lucas” Taller-Escuela de Iconografía Bizantina – Córdoba (ARG)

Taller-Escuela de Iconografía Bizantina “San Lucas”
Comunidad Iconográfica – Arquidiócesis de Córdoba
Obispo Trejo 459 – Segundo Piso – Timbre 3
Córdoba Capital (ARG)
mail iconografiasanlucas@gmail.com

El Taller- Escuela San Lucas” comienza sus clases el 1 de Abril de 2003 fecha de su creación. Motivados por la experiencia de un camino espiritual, en donde el encuentro vivencial con Dios a través de Su Palabra ha sido complementario del encuentro con Su Misterio a través del Icono, nos animamos a brindar a otros la posibilidad de que puedan recorrer este camino que conduce a Dios, a través de la enseñanza de la técnica original del Icono y la espiritualidad y oración que acompaña a la noble tarea del iconógrafo. Desde entonces se dictan cursos anuales de iconografía bizantina. En la actualidad el curso tiene una duración de tres años.

Nuestro Carisma
Somos una comunidad abierta al ecumenismo, Llamados a vivir su don como servicio y bien de la Comunidad Eclesial en su especificidad a través de la imagen sagrada como lugar teologal, mistérico y teofánico. Promovemos desde la iconografía el anuncio universal del Evangelio re significando la Palabra de Dios. Propiciamos activamente nuestra pertenencia a la Iglesia particular, asumiendo al mismo tiempo una amplitud de miras cada vez más «católica». (CfL25).Como artistas iconógrafos sostenemos un camino de oración potenciada por una facultad contemplativa. Cultivamos la sensibilidad artística y teológica para la realización de la imagen sagrada. Asumimos la importancia y responsabilidad de nuestra tarea como testimonio de vida espiritual y contemplativa.

Nuestra Misión
Promover la Iconografía como un servicio a la Iglesia ayudando a reconocerse un instrumento de la misma. Fomentar espacios de formación mistagógica y catequética. Profundizar en el estudio de la Iconografía y en su teología, invitando a acercarse a los escritos de los Padres de la Iglesia de los primeros siglos. Sensibilizar, desde nuestro carisma, a la oración ante el icono ayudando a abrir nuestros sentidos interiores hacia la contemplación de los misterios divinos. Acompañar el talento de cada alumno en el aspecto técnico de la obra y en la ordenación del trabajo según el canon eclesial.

Monastero Visoki Dečani (Kosovo): il nuovo sito web

Aggiornata la pagina del Monastero Visoki Dečani con il nuovo sito web

Monastero Visoki Dečani

Visita il nuovo sito web del monastero qui
Visoki Dečani, monastero serbo ortodosso in Kosovo, è di particolare interesse sia per il suo passato che per il suo presente. Fondato dal re medievale serbo, St. Stefan III Dečanski nel 1335, è l’unico monastero serbo ad essere stato continuamente abitato durante i secoli bui dell’occupazione ottomana e negli anni successivi di oppressione comunista. Questa ininterrotta presenza monastica dota il monastero di un tesoro storico e spirituale immensamente ricco, tra cui affreschi ben conservati, oggetti liturgici secolari e molte pagine di manoscritti antichi significativi, che possono ora essere visualizzati online all’indirizzo il nuovo sito web del monastero.
Il sito contiene notizie regolarmente aggiornate sulla vita del monastero nella turbolenta regione separatista serba del Kosovo, insieme a molte scansioni di materiali della biblioteca del monastero, registrazioni audio dei servizi divini, fotografie professionali di oggetti dal tesoro del monastero e un negozio online dal quale è possibile ordinare la spedizione dei prodotti del monastero in tutto il mondo.

 

Fabio Nones – Laboratorio Santi Martiri: i nuovi riferimenti di contatto

Fabio Nones (1961) è nato a Sover (TN). Dopo la Maturità Classica al liceo Arcivescovile nel 1980, completa gli studi di teologia presso il seminario diocesano di Trento. Ottiene il Baccalaureato in teologia nel 2008 presso lo STAT (Studio Teologico Accademico Trento) Discepolo di p. Nilo Cadonna, da oltre 20 anni lavora come iconografo conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero. A Trento dirige il laboratorio di arte sacra “Santi Martiri”, dal 1990 dedicandosi alle icone, affreschi pergamene e mosaici. Ha eseguito opere importanti in chiese del Trentino, a Caorle, a Perugia, a Selvazzano (PD) e a Roma. Ha insegnato iconografia a Padova e Siracusa e tuttora insegna a Trento e Roma con allievi provenienti dall’Italia e dall’estero.

Fabio Nones
Laboratorio Santi Martiri – Vicolo Dallapiccola, 6 – 38100 TRENTO
cell 3470679172

Patrizia Ricca – Roma

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Patrizia Ricca è pittrice e acquerellista romana, co-fondatrice dell’Associazione Romana Acquerellisti. Ha terminato gli studi Storico-Artistici e delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “La Portella” a Carsoli e altri importanti riconoscimenti in occasione di esposizioni in Italia ed all’estero. Le sue opere pittoriche e le icone fanno parte di collezioni pubbliche e private. Curatrice museale e specialista in Beni Archivistici e Librari, conclude ulteriori studi presso la Scuola Vaticana di Paleografia Diplomatica e Archivistica. Dopo aver approfondito la sua formazione tecnico-spirituale come iconografo, da alcuni anni insegna iconografia cristiana in corsi privati e di gruppo presso la Parrocchia di San Francesco d’Assisi a Monte Mario, Roma

Patrizia Ricca
mail → patriziaricca11@gmail.com
tel. 3931474144

«L’icona come metafisica concreta. Neoplatonismo e magia nella concezione dell’arte di Pavel Florenskij»

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«L’icona come metafisica concreta. Neoplatonismo e magia nella concezione dell’arte di Pavel Florenskij»
di Chiara Cantelli
Aesthetica Preprint, Agosto 2011, Centro Internazionale Studi di Estetica
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(Dalla premessa) Questo è un libro sulla teologia dell’icona di Florenskij letta a partire da alcuni paradigmi della filosofia dell’arte di Arthur C. Danto. In particolare, è in opere come La destituzione filosofica dell’arte, ma non solo, che ho trovato stimoli a ricomporre il puzzle che stavo costruendo intorno a Florenskij e alla sua concezione dell’icona; quella lettura mi ha infatti permesso di sciogliere ogni dubbio residuo su quanto stavo rimuginando da tempo: il fatto che la riflessione florenskiana sull’icona non fosse una teologia dell’Invisibile, come soleva e suole ancora presentarla la linea maggioritaria della critica, ma l’esatto contrario, ovvero una teologia del Visibile.
Soprattutto devo a Danto l’avermi offerto la cornice teorica per poter articolare una simile idea, e questo per un motivo molto semplice: egli, rispetto a Florenskij, ha per certi versi una concezione dell’arte opposta e simmetricamente speculare. In altri termini i due autori pensano la stessa cosa ma in forma rovesciata, di modo che ciò che per l’uno è positivo, per l’altro è negativo e viceversa. Se l’estimatore di Brillo Box ritiene che l’arte sia nata e si sia costituita come tale quando ha iniziato ad essere consapevole della natura puramente rappresentativa dei propri prodotti, emancipandosi dal contesto magico in cui era sorta e stabilendo una distanza tra sé e la realtà che si proponeva di rappresentare, Florenskij pensa, al contrario, che la specificità dell’arte risieda proprio in quelle radici magiche (il termine magico è suo quanto di Danto) che ne hanno costituito l’atto di nascita e che hanno connotato il suo rapporto con la realtà nel segno di un identità reale e non metaforicofinzionale; emanciparsi da quel contesto magico, pertanto, non ha significato per l’arte compiere il primo passo verso la propria consapevolezza di sé ma, semmai, misconoscere e tradire la propria identità….(continua su DocPlayer.it)…